A evento concluso, non possiamo fare altro che passare ai ringraziamenti.
Questi mesi ci hanno messo alla prova: due rinvii, mille aggiustamenti, e infine settembre. Ma non sono stati solo cambi di data—sono stati cambi di prospettiva. Abbiamo capito molte cose, forse anche troppo. E forse è arrivato il momento di guardare altrove, di proseguire in altre direzioni.
È giusto così. Le persone cambiano, le situazioni evolvono, i tempi corrono. Siamo stati noi a voler restare aggrappati a una realtà che, con tutta evidenza, non esiste più.
Ma al di là di tutto, i ringraziamenti vanno fatti. A chi, in 12 anni di gara, ci ha messo cuore e anima per far divertire TUTTI. Sempre.
Ci sentiamo in dovere di ringraziare:
- Chi ha capito che spostare una gara due volte non è una scelta, ma una necessità. E anche chi non lo ha capito.
- Chi ha compreso che, in una gara amatoriale e senza sponsor, se alla fine si riesce a pagare una cena con chi ha aiutato, è già un successo. E anche chi non lo ha compreso.
- Chi ha chiesto informazioni con gentilezza ed educazione. E anche chi ha preferito l’arroganza e la maleducazione.
- Chi ha lasciato la propria quota d’iscrizione pur non potendo partecipare, sostenendo una realtà che offre servizi, attività e una Trail Area gratuita 365 giorni l’anno. E anche chi ha chiesto il rimborso.
- Chi ha capito che le modifiche al percorso sono pensate per garantire sicurezza e divertimento. E anche chi ha sempre criticato.
- Chi ha colto lo spirito dell’EBSG Enduro: agonismo amatoriale, adrenalina, birra e sorrisi tra amici. E anche chi pensava di essere a una prova di Coppa del Mondo.
- Chi ha capito che l’aumento della quota d’iscrizione serviva a coprire le spese, non a guadagnarci. E anche chi ci ha accusato di approfittarne.
Insomma, a chi ha capito… ma anche a chi non ha capito: GRAZIE VERAMENTE A TUTTI!